Capitolo 6° - bozza
Di Azzurra Collas
Astrolabia ruotò lentissimamente il suo corpo di splendida carbina, lasciò che il complicato meccanismo di assi rotanti e sfere che governava con lo sguardo la carezzasse, sfiorando col vento cinetico il suo asse mediano. Era un piacere che si concedeva raramente, come si fa con certe memorie sprofondate per inerzia nell’abisso del rifiuto.
La distesa di magma nero avvolgeva il globo.
- Una stretta al cuore! – avrebbe detto, se ancora avesse potuto dirlo, invece digitò: -110.24.3840. Globo nella norma. Zone infette a controllo. Lista disastri petroliferi quantità petrolio rilasciato oltre 100.000 tonnellate - Settore 1950 -2007: Brooklyn, USA – Ocean city, Maryland, USA – Bantry Bay, Irlanda – Santa Barbara, California, USA - Sewaren, New Jersey, USA - Baia di Tralhavet, Svezia - Oporto, Portogallo - Delaware (fiume), Marcus Hook, Pennsylvania, USA - Isola Nantucket, Massachusetts, USA - Honolulu, Hawaii – Ekofisk, Mare del Nord - Bosforo, Turchia - Galveston Bay, Texas, USA – Bretagna, Francia - Isola Off Kharg, Golfo dell'Iran - Delaware (fiume), Marcus Hook, Pennsylvania, USA - Floreffe, Pennsylvania, USA - Costa atlantica del Marocco - Prince William Sound, Alaska, USA - Golfo del Messico, 57 miglia a sud-est di Galveston, Texas, USA - Bolsa Chica, California, USA - Mare Mediterraneo, Genova, Italia - Maputo, Mozambico - Oceano Pacifico, coste occidentali dell'Australia - La Coruña, Spagna - Isole Shetland, Regno Unito - Emirati Arabi Uniti - Galles, Regno Unito – Portland, Maine, USA - Mare del Giappone – Nigeria - Baia di Biscaglia, Francia - Guanabara Bay, Rio de Janeiro - Cape Town, Sudafrica - Costa meridionale del Taiwan - Isole Galapagos - golfo di Aden - Galizia, Spagna - Buzzards Bay, Massachusetts, USA - Karachi, Pakistan - Fiume Delaware, USA - Isola di Unalaska, Alaska USA, - Alaska North Slope, USA - Lago Charles, Louisiana, USA – Filippine - Baia di San Francisco, USA - Stretto di Kerč, Ucraina e Russia - Mare Giallo, Corea del sud - La Coruña, Spagna - Baia Navarino, Grecia - Isole Scilly, Regno Unito - Golfo di Oman - Nuova Scozia, Canada - Mare Mediterraneo, Genova, Italia - Bretagna, Francia - Baia di Saldanha, Sudafrica – Angola, Africa - Golfo Persico - Valle di Fergana, Uzbekistan - Trinidad e Tobago - Golfo del Messico - Golfo Persico – Basilicata, Italia –
Il suono della sirena cosmica attraversò lancinante Astrolabia, prima che potesse concludere il controllo. Si affrettò a ripiegare il display e ruotò di 33°, come prescritto. Fu nel ruotare che avvertì come un senso di vuoto, lo sguardo si posò sull’isola, oasi coltivata nel deserto dell’immaginazione. La torre, la torre, limpido faro nell’oceano della conoscenza, la torre era scomparsa, al suo posto un’intollerabile zona vuota. Le fu difficile, dopo tanto tempo, seguire il protocollo. La torre era scomparsa. Cominciò a dubitare della sua capacità di attraversare il flusso della memoria, come poteva essere scomparsa senza che la sua memoria ne soffrisse la mancanza? La torre doveva essere in un luogo, dunque. Doveva, doveva attendere la fine del controllo di routine per cercarla. Doveva, anche se il desiderio si mostrava, dopo tanto tanto tempo, in tutta la sua potenza e potere. Kubera l’avrebbe dunque colta in quel suo turbamento?
Da quando Kubera, l’infinito, lo splendente, il diamantifero, il governatore, insomma, le aveva attribuito il compito di sorvegliare lo stato dell’emisfero destro dell’universo astrale, Astrolabia aveva adottato il più sofisticato sistema di controllo di cui disponeva il suo cervello, per così dire. Astrolabia amava le parole arcaiche, le usava con parsimonia per non incorrere nelle sanzioni dei cybercontrollori. Aveva da poco visualizzato sul display il numero degli arcaismi disponibili e aveva sorriso, per così dire, della sua parsimonia: avrebbe potuto usarne ancora 203 sui 2500 consentiti in un anno astrale.
- Cervello – ripeté, lasciando che sul display comparisse istantaneamente: 202.
- Cervello – ripeté. In fondo ne aveva ancora 200 a disposizione, pensò, riservandosi per un altro momento il piacere di ripetere quell’esecrato arcaismo.
Kubera conosceva benissimo le tendenze trasgressive di Astrolabia, ma sapeva anche che nessuno nell’emisfero destro dell’universo astrale aveva il suo potere di controllo della memoria, controllo che prevedeva l’allineamento della conoscenza e della coscienza, e questo era davvero miracoloso.
- Ecco – si disse - l’influenza di Astrolabia. La sua mania per gli arcaismi. Miracoloso! Quale sarà poi il senso reale di questo suono arcaico. E’ probabile che debba elevare per me il numero dei consentiti. –
Era disposto a scommettere su di lei, e per questo la teneva sotto il suo personale strettissimo controllo, mantenendo innestato costantemente nel proprio cyberN il suo. Il cyberN di Astrolabia era di una qualità davvero superiore. Una sintesi generata da un errore di formulazione. Rifiuto tra rifiuti extracosmici, l’aveva dragata tra i rottami che spettavano al suo dominio. Sapeva che avrebbe potuto perderla da un istante all’altro. Avrebbe potuto lanciarsi in ogni istante oltre il flusso di asteroidi che segnava il confine del suo dominio e tornare rifiuto tra i rifiuti. Un semplice click. Un semplice click. Kubera governava su un universo di rifiuti, non doveva mai dimenticarlo. Nessuno, nemmeno lui, l’infinito, lo splendente, il diamantifero, il governatore, insomma, poteva governare sul desiderio dell’autodistruzione.
Sul display apparve Laura. Margherita si scosse, provò una sensazione di benessere, vedendola sorridente e al sicuro.
– Prof, buongiorno. –
- Buongiorno, Laura, novità? -
- Sì. Mi hanno restituito il frammento, sto cercando di decifrare... Ci sarà al prossimo congresso sulle fonti energetiche? –
- Certo, anche se mi sento stanca, un’esperienza come questa brucia molte energie, e io, sai… l’età…non ne ho più tante…Ma dimmi del frammento, lo trovi interessante? –
- L’importante è che loro non lo abbiano ritenuto interessante, infatti eccolo qui…questo piccolo universo di parole da strappare al silenzio…Le invierò al più presto il risultato delle mie fatiche…-
- Ma tu ci sarai al convegno? -
- Certo –
- Bene, ho anch’io delle novità, ma non posso dirti nulla per ora, se seguirai il convegno, vedrai, avrai delle sorprese…positive…-
- Sulle fonti energetiche stellari? -
- Su, non farmi dir nulla, ora. -