La torre di Asian

La torre di Asian - romanzo collettivo

Il giorno dopo, al risveglio, Asian ricordò con una insolita lucidità di aver interrotto qualcosa che lo aveva incuriosito , si, ora ricordava bene, era rimasto alla costruzione del suo Avatar in Second Life. Sorrideva al pensiero di muoversi in un ambiente virtuale a lui completamente sconosciuto , con la curiosità e l’entusiasmo di un bambino, voleva continuare a proseguire quel viaggio appena iniziato.

La giovane infermiera di turno, Sonia Dellavalle, fece irruenza nella stanza di Asian con il suo solito sorriso e buonumore : “Ci siamo svegliati bene stamattina?” Asian la guardò come se fosse la prima volta che la vedeva, in passato, non le aveva mai neanche degnato di uno sguardo, solo ora si accorgeva di quanto fosse coinvolgente con quel suo modo di dialogare schietto e allegro. Si chiedeva come facesse a non perdere mai il sorriso in un ambiente sempre a contatto con persone che soffrono. Soprattutto, si chiedeva come facesse a sopportare vecchi brontoloni come lui, che non avevano mai una parola di gratitudine per le sue buone maniere. Al pensiero di essere diventato un vecchio burbero, incapace di dire una parola gentile, Asian si sentì a disagio con se stesso.

“ Quando potrò vedere il Dottor Laterba?” Sonia, che si divertiva a punzecchiare chiunque con le sue battutine ironiche rispose: “ Il Dottore … il Dottore …. vorrei sapere che cosa ha di speciale il Dottore che io non ho? Sono appena arrivata e già mi vuole mandare via?” Asian, sapeva che Sonia si divertiva a dire frasi senza senso, eppure era rimasto imbarazzato a quella domanda , cercava di formulare una risposta che avesse senso: “ Beh, il Dottore mi aiuta in una cosa, non credo che lei lo possa fare”. “ Aaaahhhh …. non cominciamo con i pregiudizi!” rispose Sonia facendo finta di sentirsi offesa. Asian , impacciato e divertito assieme si sentì in dovere di spiegare alla giovane infermiera che il Dottor Laterba, aveva un portatile e lo stava introducendo nel mondo di Second Live.
Sonia, assunse una espressione stupita e divertita assieme: “ Sarà una nuova cura? Fino ad ora in questo ospedale non era mai stata sperimentata. “

In quel momento entrò come era solito fare a quell’ora la piccola equipe di turno dei medici con Il Professor Danzetti , la giovane infermiera comprese che era arrivato il momento di andare via e con il suo solito sorriso salutò il vecchio Asian.
“Oggi la trovo bene Signor Asian, cosa ha fatto in mia assenza?” chiese il Professore, Asian era compiaciuto di quella affermazione, in realtà anche lui riscontrava un miglioramento della sua salute e si augurava che non fosse solo una cosa momentanea. Dopo un po’ arrivò anche il Dottor Laterba.

Asian appena lo vide si illuminò: “ Antonio…..oggi non è venuto con il portatile? Devo ancora sistemarmi il look, quell’avatar è troppo giovane per rappresentarmi, vorrei farmi un avatar che mi somigliasse il più possibile”. I giovani medici si guardavano l’un l’altro divertiti, il Professore Danzetti, alzava le sopracciglia indicando stupore e interesse per le parole di Asian. Il giovane Laterba era proprio contento di vedere Asian così sveglio e pieno di volontà , era segno che il Professor Danzetti aveva visto bene quando gli aveva raccomandato di accondiscendere ai suoi desideri. Si accostò al letto e chinandosi come per parlare in un orecchio, sottovoce, gli disse che sarebbe ritornato dopo con il portatile.

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